In bassa stagione un soggiorno lungo è un'ottima notizia: meno cambi, meno pulizie, calendario pieno. Per attirarlo i portali permettono di impostare uno sconto settimanale e uno mensile. Ma quanto scontare? E c'è un dettaglio che molti host ignorano: oltre i 30 giorni cambiano le regole fiscali e contrattuali.
In questo articolo mettiamo ordine, con conti semplici. I numeri sono esempi: le percentuali giuste dipendono dalla tua zona, dalla stagione e dai tuoi costi.
Come funzionano sui portali
Su Airbnb lo sconto settimanale si applica ai soggiorni di 7 notti o più, quello mensile a 28 notti o più. Si impostano dal calendario, nella sezione prezzi, dove il portale propone una percentuale basata su annunci simili nella tua zona. Puoi modificarla liberamente.
Anche Booking.com e gli altri canali consentono tariffe dedicate ai soggiorni lunghi, con soglie e nomi che cambiano da portale a portale: controlla la sezione tariffe e promozioni del tuo account. Se usi un channel manager o un software gestionale, di solito puoi impostarli una volta sola e inviarli a tutti i canali.
Le percentuali che circolano tra gli operatori vanno dal 10% al 20% per la settimana e dal 25% al 40% per il mese. Sono indicazioni di mercato, non regole: nelle zone dove il weekend è la parte forte della domanda, lo sconto settimanale tende a essere più basso.
Il conto che conta: ricavo per notte disponibile
Uno sconto va giudicato non sul prezzo scontato, ma sul ricavo complessivo del periodo e sui costi risparmiati. Esempio con numeri inventati.
Un trilocale costa 100 euro a notte. In bassa stagione si riempie al 40%: su 28 notti vendi circa 11 notti. Ricavo del mese: 1.100 euro. Ogni cambio ospite comporta 40 euro di pulizie e 10 di lavanderia e consumabili.
Ora proponi un soggiorno di 28 notti con sconto mensile del 30%: 70 euro a notte, ricavo 1.960 euro, un solo cambio (50 euro di costi).
| Senza sconto (40% occupazione) | Mensile -30% | |
|---|---|---|
| Ricavo lordo | 1.100 € | 1.960 € |
| Cambi ospite (circa 4, a 50 €) | 200 € | 50 € |
| Ricavo meno cambi | 900 € | 1.910 € |
Il soggiorno lungo rende più del doppio, anche con uno sconto pesante, perché riempie notti che altrimenti resterebbero vuote. Ma il ragionamento si ribalta d'estate: se la casa si riempie al 90% a prezzo pieno, uno sconto mensile del 30% è un regalo.
La regola pratica: confronta con la tua alternativa
Prima di impostare uno sconto chiediti: cosa venderei in quelle stesse notti senza il soggiorno lungo? Se la risposta è "probabilmente poco", lo sconto è conveniente. Se è "weekend pieni a prezzo alto", meglio bloccare le date o alzare il soggiorno minimo per i periodi forti. Per ragionare sulla soglia sotto la quale non conviene scendere puoi rileggere quante notti devi vendere per non andare in perdita.
Altri accorgimenti:
- Non scendere sotto il tuo prezzo minimo: calcola il costo per notte (utenze, pulizie, ammortamento, commissione) e non vendere sotto quella soglia.
- Considera i consumi: un ospite che resta un mese usa più luce, gas e acqua. In bassa stagione, con il riscaldamento acceso, i costi salgono.
- Prevedi le pulizie intermedie: nei soggiorni lunghi un passaggio a metà periodo è un servizio apprezzato e va incluso nel prezzo.
- Imposta una cauzione o un'assicurazione coerente con la durata (vedi danni degli ospiti).
Il confine fiscale dei 30 giorni
Ecco il punto che molti non conoscono. In Italia la disciplina delle locazioni brevi (compresa la cedolare secca al 21% e la ritenuta applicata dai portali) riguarda i contratti di durata non superiore a 30 giorni, stipulati da privati fuori dall'attività d'impresa. Lo stabilisce la guida dell'Agenzia delle Entrate sulle locazioni brevi.
Cosa significa per gli sconti mensili?
- Un soggiorno di 28 notti rientra ancora nelle locazioni brevi.
- Un soggiorno più lungo di 30 giorni non è più una locazione breve: è un contratto di locazione ordinario (per esempio transitorio), che di norma va registrato e ha regole diverse. Il portale può continuare a gestire la prenotazione, ma la parte fiscale e contrattuale va impostata con un professionista.
- Un punto in cui le fonti non sono concordi: la guida dell'Agenzia delle Entrate indica che il limite dei 30 giorni si valuta per ciascun contratto, mentre alcuni commentatori sostengono che più soggiorni con lo stesso ospite nello stesso anno si sommino e facciano scattare la registrazione oltre i 30 giorni complessivi. Se hai ospiti ricorrenti (lavoratori in trasferta, studenti), chiarisci il punto con il commercialista.
Da qui un consiglio operativo: non pubblicare soggiorni di 31 o 32 giorni a caso. Se vuoi accettarli, decidi prima come li inquadri.
Come impostare gli sconti, passo per passo
- Parti dal prezzo minimo che ti permette di coprire i costi.
- Imposta lo sconto settimanale a un livello prudente (per esempio tra 10% e 15%) e osserva le prenotazioni per un mese.
- Imposta lo sconto mensile solo per i periodi di bassa stagione, con un tetto (per esempio 25%) e un soggiorno minimo.
- Controlla il "prezzo ospite" che il portale mostra: sconti, pulizie e tasse si combinano e il risultato può sorprendere.
- Rivedi ogni mese: se i soggiorni lunghi occupano troppo il calendario nelle settimane forti, restringi le date.
Cosa non fare
- Sovrapporre troppi sconti (last minute, mensile, promozione del portale) fino a svendere. Gli sconti si sommano e il prezzo finale può scendere più del previsto.
- Promettere ospiti ripetuti senza contratto: se ti accorgi che lo stesso ospite resta più di 30 giorni nell'anno, fatti consigliare.
- Dimenticare l'imposta di soggiorno, che nei soggiorni lunghi segue le regole del tuo Comune (spesso con un tetto di notti tassabili).
Per concludere
Lo sconto per soggiorni lunghi è uno strumento potente per riempire le notti vuote e ridurre i cambi, ma funziona solo con i conti fatti. Scegli le percentuali partendo dal tuo prezzo minimo, applicale nei periodi giusti e tieni d'occhio la soglia dei 30 giorni.
Per provare diverse combinazioni di prezzo e sconto e vedere il netto che ti resta, usa il calcolatore NettoHost. Per l'inquadramento fiscale e contrattuale dei soggiorni oltre i 30 giorni, rivolgiti a un commercialista: le informazioni sono generali e riferite al 2026.



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