In Toscana ospitare è diventato più regolato che in altre regioni. La Regione ha approvato un nuovo Testo unico del turismo, i Comuni più turistici possono limitare le locazioni brevi e nei giornali si è parlato molto di ricorsi, sentenze e regolamenti comunali. Per chi ha un B&B, una casa vacanze o un appartamento sui portali, il rischio è confondere le notizie con le regole in vigore.
Questo articolo fa ordine. Una premessa: le norme regionali e comunali cambiano e vengono impugnate, quindi alcune parti sono ancora oggetto di discussione. Dove le fonti non concordano, lo diciamo.
Il quadro in breve
La legge regionale di riferimento è la L.R. 31 dicembre 2024, n. 61, il nuovo Testo unico del turismo, che sostituisce la precedente legge del 2016. È stata modificata dalla L.R. 6 giugno 2025, n. 28 (in vigore dal 10 giugno 2025). Il regolamento di attuazione indicato dalle fonti che abbiamo letto è il D.P.G.R. 11 agosto 2025, n. 47/R, pubblicato sul bollettino regionale il 14 agosto e in vigore dal 29 agosto 2025.
Questi riferimenti derivano da una sola sintesi di un'associazione di categoria: prima di citarli in un atto, verificali sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.
Cosa cambia per le strutture extra-alberghiere
Per B&B, affittacamere, case e appartamenti per vacanze e residenze d'epoca, il Testo unico prevede la gestione in forma imprenditoriale. In pratica non si tratta di attività occasionali di un privato: servono gli adempimenti dell'impresa.
Altri punti segnalati dalle fonti:
- registrazione giornaliera dei flussi turistici tramite le procedure telematiche regionali, per titolari e gestori;
- informazioni sull'accessibilità della struttura, da fornire e pubblicare;
- per le strutture con caratteristiche di civile abitazione, la destinazione d'uso turistico-ricettiva.
Sulla destinazione d'uso c'è un termine transitorio: secondo la sintesi consultata, il passaggio andava completato entro il 30 giugno 2026. Le attività non imprenditoriali già esistenti, sempre secondo la stessa fonte, possono continuare senza trasformarsi. Se hai un'attività avviata prima della legge, chiedi al tuo Comune in che categoria rientri.
Locazioni brevi: cosa decide il Comune
Il punto più discusso è l'articolo 59, che permette ai regolamenti comunali di fissare criteri e limiti per le locazioni brevi. Possono adottarli i Comuni ad alta densità turistica e tutti i capoluoghi di provincia. I limiti possono tenere conto di tre cose: la fruizione turistica del patrimonio culturale, la tutela del tessuto sociale e la disponibilità di alloggi per l'affitto a lungo termine.
Per chi gestisce una locazione turistica imprenditoriale vale la disciplina statale, con la SCIA nei casi previsti. Per le locazioni non imprenditoriali resta l'obbligo di comunicazione al Comune. Per approfondire come funziona la soglia nazionale, leggi l'articolo sulla SCIA dal terzo immobile.
Corte costituzionale e TAR: cosa sappiamo (e cosa no)
Il Governo aveva impugnato la legge toscana davanti alla Corte costituzionale. Il 16 dicembre 2025 sono state depositate decisioni sul tema, e la stampa le ha riassunte come una bocciatura del ricorso: i Comuni ad alta densità turistica possono introdurre divieti o limiti di giorni in determinate zone, e l'obbligo di gestione imprenditoriale per le strutture extra-alberghiere è stato considerato giustificato.
Qui però le fonti non coincidono del tutto. Una sintesi parla di questioni dichiarate non fondate anche sull'articolo 59; un'altra riporta che la Corte si sarebbe pronunciata solo su una parte delle norme, riservando le altre a decisioni separate. Per questo non possiamo dirti con certezza quali articoli siano stati esaminati. Leggi il testo della sentenza n. 186/2025 o fatti aiutare da un professionista.
A maggio 2026 la stampa ha riferito che il TAR della Toscana ha respinto 19 ricorsi contro il regolamento del Comune di Firenze sugli affitti turistici. Tra le misure ritenute legittime ci sarebbero un'autorizzazione preventiva con durata di cinque anni, requisiti su antincendio, impianti, rilevatori di gas e igiene, limiti ai portachiavi esterni e obblighi legati al CIN. Anche qui si tratta di una sola fonte giornalistica: la sentenza va letta direttamente. E potrebbero esserci appelli.
Un esempio concreto: cosa rischia chi sbaglia categoria
Immagina Marta, proprietaria di due appartamenti in un capoluogo toscano. Li affitta per circa 110 notti l'anno ciascuno, a 95 euro a notte: ricavo lordo di circa 10.450 euro per immobile, 20.900 euro in totale. Non si è mai posta il problema della categoria perché "è tutto sui portali".
Se il Comune la considera un'attività imprenditoriale, o se nella sua zona è stato introdotto un limite, Marta potrebbe dover chiedere un'autorizzazione, cambiare la destinazione d'uso o rinunciare a uno dei due immobili. Con una sola scelta sbagliata rischia di bloccare un ricavo lordo di oltre 10.000 euro l'anno o di pagare sanzioni. La fonte consultata non riporta importi per le sanzioni toscane: non possiamo darti cifre, e ti invitiamo a non fidarti di chi le cita senza il testo di legge.
Checklist: cosa fare questa settimana
- Telefona o scrivi all'ufficio turismo (o SUAP) del tuo Comune e chiedi se esiste un regolamento sulle locazioni brevi e se la tua zona ha limiti.
- Verifica la categoria della tua attività: occasionale, locazione turistica imprenditoriale o struttura extra-alberghiera.
- Controlla la destinazione d'uso dell'immobile con il tecnico o con la visura catastale.
- Controlla il CIN: è obbligatorio per tutti, in tutta Italia. Ne parliamo nell'articolo sul regolamento UE.
- Controlla le dotazioni di sicurezza (rilevatori di gas e monossido, estintori) e i portachiavi esterni.
- Registra i flussi turistici con la procedura regionale, se sei tenuto a farlo.
- Conserva le risposte per iscritto: email e PEC valgono più di una telefonata.
E se non sono in Toscana?
Il tema vale ovunque. Le Regioni stanno andando in ordine sparso, come mostra anche il caso della Puglia. La regola pratica è sempre la stessa: la norma nazionale non basta, serve guardare legge regionale e regolamento comunale.
Per concludere
In Toscana il Testo unico del turismo ha aumentato il peso dei Comuni e ha spinto l'extra-alberghiero verso la forma imprenditoriale. Alcune questioni giuridiche sono ancora aperte e possono cambiare con nuovi ricorsi. Prima di investire in un nuovo immobile o di cambiare modo di gestirlo, verifica il tuo caso con il Comune e con un professionista. Per capire quanto vale in netto la tua attività, puoi poi usare il calcolatore NettoHost. Le informazioni sono generali e riferite al 2026; per gli aspetti fiscali rivolgiti a un commercialista.



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